lunedì 29 ottobre 2018

STEP #5: L'orologio nella letteratura.





Esplorando l'ambito letterario si trovano numerosi testi in prosa/poesia che fanno riferimento all'orologio, quali L'orologio [13] (l'horloge) di Charles Baudelaire, Il dono dei Magi [14] di O. Henry, Orologio da polvere [15] di Ciro di Pers, ecc. Ho deciso di riportare questo testo perché, oltre alla palese presenza dell'orologio come protagonista, esso funge anche da tramite tra la protagonista e i suoi ricordi, in parte belli e in parte brutti: ricordi belli e pieni di felicità passati con il marito, e ricordi cupi e tristi vissuti dopo la morte di  questo. 

"[...]La donna aveva veramente un vecchio orologio. Da tempo non le serviva più. Se ne stava in fondo alla cassapanca, sommerso da oggetti inutili. E ora, dopo tanti anni, lei lo tirò fuori. [...]
L'orologio funzionava [...] Segnava ogni minuto, ogni secondo, ma non misurava il tempo. L'orologio non aveva lancette.
Era un orologio a muro, piccolo, lungo, con angoli smussati, senza pendolo, senza vetro e senza cornice. Sul legno scuro brillavano cifre di metallo giallo. Un tempo questa superficie di  legno era illuminata da due lancette dorate [...]
      Loro non avevano esitato nemmeno un secondo. Sì, lo dovevano proprio avere. Avrebbero fatto a meno di qualche altra cosa. [...] Fu l'abbellimento più significativo della loro piccola dimora. Tutte le volte che guardavano l'orologio, si scambiavano uno sguardo e sorridevano [...] L'orologio parlava con loro come fosse un essere vivente e segnava i giorni, i mesi, gli anni.
      Per l'ultima volta lui guardò l'orologio, si chinò e prese la valigia [...]  Lei [...] si volse verso l'orologio [...] Continuava a parlare, a ricordarle i giorni belli, i giorni senza nubi. [...]
La donna non levava lo sguardo dall'orologio. [...] prese l'orologio e lo gettò con rabbia per terra. Le lancette saltarono via senza rumore. Una andò a finire sotto il letto. Senza lancette l'orologio era orribile: accigliato, scuro, ma continuava a parlare, a ricordare, a tormentarla. La donna lo sollevò da terra, lo avvolse in un panno di lana, almeno così forse riusciva a soffocare la sua voce inquietante, e lo ficcò in fondo alla cassapanca.[...]" 

Anna Kamenova da “L’orologio senza lancette, Racconti”, Sofia, Balgarski pisatel, 1980 
 Traduzione di Valeria Salvini, Firenze, 2002 [16] [17]

mercoledì 24 ottobre 2018

STEP #4: L'orologio nelle arti figurative.

Sotto riportati alcuni celerissimi esempi di rappresentazione di un orologio in chiave artistica.


Salvator Dalì, La persistenza della memoria, 1931, Museum of Modern Art, New York [11]

Nicola da Kadaň e Jan Šindel, Orologio Astronomico, 1410-1490, Piazza della Città Vecchia, Praga [12]


sabato 20 ottobre 2018

STEP #3: I materiali dell'orologio.

L'uomo inizia a misurare il tempo con la meridiana: un palo di legno infisso nel terreno, detto gnomone, il quale proietta la sua ombra su una superficie orizzontale o verticale, detta quadrante, indicando l’ora. Ovviamente è una misurazione del tempo che si può realizzare solo in presenza del sole.
Così cominciano ad essere sviluppati altri strumenti di misurazione del tempo già presso gli Egizi nel XV secolo a.C., le clessidre ad acqua. il termine clessidra, infatti, deriva dal greco κλεψύδρα (klepsýdra), che significa letteralmente ‘ruba-acqua’. La forma più arcaica della clessidra ad acqua fu quella di un vaso di pietra con un foro sul fondo che permettesse un lento, ma regolare, deflusso dell’acqua. La clessidra ad acqua fu quella che più diede spazio all'estro di ingegnosi artigiani, determinandone l'evoluzione: cominciò ad essere costituita da due recipienti di forma approssimativamente conica collegati tra di loro (generalmente di legno), tra i quali veniva fatta scorrere una polvere finissima, in genere sabbia, ma anche polveri di calcare (da gusci di uovo o marmo polverizzati).
L’orologio meccanico fa la sua comparsa verso la fine del ‘200, con il meccanismo conosciuto col nome di 'Scappamento a verga con foliot' (primitivo tipo di bilanciere costituito da una barra traversale sulla quale potevano esserci dei pesetti), con meccanismi di legno o di ferro. Questi orologi furono istallati sui campanili delle chiese, in modo che tutti potessero conoscere l'ora.
Già alla fine del ‘300 si costruivano orologi dai movimenti più strani e complicati e con i materiali più preziosi (oro, argento, bronzo).
Ma solo nel corso del Seicento l'aumento della domanda determinò la nascita di gruppi stabili di artigiani orologiai, che finirono per formare una loro corporazione e l'introduzione del pendolo, da parte di Christian Huygens, determina una vera e propria “Rivoluzione Industriale”, con l'evoluzione dei materiali usati (metalli più o meno pregiati, pietre preziose, quarzo, plastica, vetro, carbonio, ceramica, e quanto altro il genio umano è capace di concepire). [10]

mercoledì 17 ottobre 2018

STEP #2: Cataloghi dell'orologio.

Tavola raffigurante uno strumento di misura tratta dagli Acta Eruditorum del 1737 [6]



Tavola raffigurante un orologio tratta dagli Acta Eruditorum del 1737 [6]













STEP #2: Date fondamentali della storia dell'orologio.

III millennio a.c.: utilizzo della meridiana in Cina.

XV secolo a.c.: utilizzo da parte degli Egizi della clessidra ad acqua.

III secolo a.c.: evoluzione della clessidra ad acqua da parte dei Greci.

1200 circa: in Francia compare il primo orologio meccanico, posto su un campanile.

1300 circa: l’orologio meccanico viene adottato anche in Italia. Nacquero anche i primi orologi con un’unica lancetta (quella delle ore).

1657: costruzione del primo orologio a pendolo.

1670 circa: Huygens creò il sistema a bilanciere, che venne applicato ai primi orologi da taschino.

XVIII secolo: Jhon Harrison costruisce i primi orologi a molla che possono essere utilizzati sulle navi per calcolare la longitudine.

1928: nacquero gli orologi al quarzo.

1960: perfezionamento degli orologi al quarzo in modo tale da poter essere portati con se.
[4] [5]

sabato 13 ottobre 2018

STEP #1: Cos'è / com'è un orologio.

Orològio (s. m.): [dal lat. horologium, e questo dal gr. ὡρολόγιον, propr. «che dice, che annuncia l’ora» (comp. di ὥρα «ora» e tema di λέγω «dire»)]. 
Strumento atto a fornire la misura del tempo ≈ cronometro, (ant.) oriolo ⇓ clessidra, gnomone, meridiana, pendola, sveglia. [1]

Orologio à italiano
Clock à inglese
Uhr à tedesco
Montre, horloge à francese
見ますàgiapponese
Ρολόι à greco
Menonton à indonesiano
Horologium à latino
Klokke à danese
Kello à finlandese
Armbandsur à norvegese
Klok,polshorloge à olandese
Relogio, pendulo à portoghese
Reloj à spagnolo
Fickur, klocka à svedese
Shikoj à albanese
看àcinese
Noskatītiesàlettone
Смотретьàrusso
Zegarekàpolacco
ชมàtailandese
Ukubukelaàzulu
Katsellaàfinlandese
Xemàvietnamita


Glossario delle parti di un orologio:[2] [3]
➜Organo motore
➜Organo distributore
➜Organo trasmettitore
➜Organo regolatore
➜Quadrante