sabato 20 ottobre 2018

STEP #3: I materiali dell'orologio.

L'uomo inizia a misurare il tempo con la meridiana: un palo di legno infisso nel terreno, detto gnomone, il quale proietta la sua ombra su una superficie orizzontale o verticale, detta quadrante, indicando l’ora. Ovviamente è una misurazione del tempo che si può realizzare solo in presenza del sole.
Così cominciano ad essere sviluppati altri strumenti di misurazione del tempo già presso gli Egizi nel XV secolo a.C., le clessidre ad acqua. il termine clessidra, infatti, deriva dal greco κλεψύδρα (klepsýdra), che significa letteralmente ‘ruba-acqua’. La forma più arcaica della clessidra ad acqua fu quella di un vaso di pietra con un foro sul fondo che permettesse un lento, ma regolare, deflusso dell’acqua. La clessidra ad acqua fu quella che più diede spazio all'estro di ingegnosi artigiani, determinandone l'evoluzione: cominciò ad essere costituita da due recipienti di forma approssimativamente conica collegati tra di loro (generalmente di legno), tra i quali veniva fatta scorrere una polvere finissima, in genere sabbia, ma anche polveri di calcare (da gusci di uovo o marmo polverizzati).
L’orologio meccanico fa la sua comparsa verso la fine del ‘200, con il meccanismo conosciuto col nome di 'Scappamento a verga con foliot' (primitivo tipo di bilanciere costituito da una barra traversale sulla quale potevano esserci dei pesetti), con meccanismi di legno o di ferro. Questi orologi furono istallati sui campanili delle chiese, in modo che tutti potessero conoscere l'ora.
Già alla fine del ‘300 si costruivano orologi dai movimenti più strani e complicati e con i materiali più preziosi (oro, argento, bronzo).
Ma solo nel corso del Seicento l'aumento della domanda determinò la nascita di gruppi stabili di artigiani orologiai, che finirono per formare una loro corporazione e l'introduzione del pendolo, da parte di Christian Huygens, determina una vera e propria “Rivoluzione Industriale”, con l'evoluzione dei materiali usati (metalli più o meno pregiati, pietre preziose, quarzo, plastica, vetro, carbonio, ceramica, e quanto altro il genio umano è capace di concepire). [10]

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