Dare per scontate le cose che conosciamo e utilizziamo, ce ne può negare la conoscenza approfondita.
Della ‘cosa’, vogliamo conoscere sin dalle origini del nome, l'evoluzione nel tempo, la diffusione commerciale, i materiali di costruzione, i personaggi storici che a essa hanno legato il loro nome. Perché, così come succede agli elementi che divengono costitutivi della nostra vita, la cosa diviene oggetto di letteratura, arte figurativa (pittorica e architettonica, fumettistica, filatelica), saggezza popolare, musica e rappresentazione cinematografica, diventa emblema, la scienza la asservisce ai propri scopi fino anche a trasformarla, l’industria la produce, commercializza e trasforma in oggetto di design; il suo legame inscindibile e ineludibile ai numeri la rende espressione di una verità indubitabile e ricca di curiosità.
Una tassonomia della cosa consente di semplificare questa complessità di evoluzione, lasciando comunque aperta la possibilità di ulteriore sviluppo.
Risulta impossibile pensare al nostro tempo e alla sua frenetica attività senza l’orologio che lo misuri e scandisca la nostra vita.
Una tassonomia della cosa consente di semplificare questa complessità di evoluzione, lasciando comunque aperta la possibilità di ulteriore sviluppo.
Risulta impossibile pensare al nostro tempo e alla sua frenetica attività senza l’orologio che lo misuri e scandisca la nostra vita.
