lunedì 14 gennaio 2019

STEP #23: Sintesi.

Dare per scontate le cose che conosciamo e utilizziamo, ce ne può negare la conoscenza approfondita.
Della ‘cosa’, vogliamo conoscere sin dalle origini del nome, l'evoluzione nel tempo, la diffusione commerciale, i materiali di costruzione, i personaggi storici che a essa hanno legato il loro nome. Perché, così come succede agli elementi che divengono costitutivi della nostra vita, la cosa diviene oggetto di letteratura, arte figurativa (pittorica e architettonica, fumettistica, filatelica), saggezza popolare, musica e rappresentazione cinematografica, diventa emblema, la scienza la asservisce ai propri scopi fino anche a trasformarla, l’industria la produce, commercializza e trasforma in oggetto di design; il suo legame inscindibile e ineludibile ai numeri la rende espressione di una verità indubitabile e ricca di curiosità. 
Una tassonomia della cosa consente di semplificare questa complessità di evoluzione, lasciando comunque aperta la possibilità di ulteriore sviluppo. 
Risulta impossibile pensare al nostro tempo e alla sua frenetica attività senza l’orologio che lo misuri e scandisca la nostra vita.




sabato 12 gennaio 2019

Curiosità...

Logo dell'Orologio dell'Apocalisse 
Nel 1947, alcuni scienziati dell'Università di Chigago idearono un orologio 'metaforico', detto Orologio dell'Apocalisse, che misura il pericolo di una ipotetica fine del mondo. Questo pericolo viene quantificato dalla distanza di tempo dalla mezzanotte. Al momento della creazione, durante la guerra fredda, esso è stato impostato a distanza di 7 minuti dalla mezzanotte.

La minor distanza di tempo raggiunta è di 2 minuti dalla mezzanotte, registrata due volte:  nel 1953 quando è stata sviluppata la bomba a idrogeno e nel 2018 con l'incapacità dei leader mondiali di contrastare le minacce di guerra nucleare e il cambiamento climatico. 
La massima distanza, invece, è stata registrata nel 1991 con la fine della guerra fredda.