Numerose sono le testimonianze antiche della rappresentazione emblematica dell'orologio.![]() |
| da 'Idea de un principe politico christiano', Saavedra Fajardo, Bruxelles 649 Symbolum LVII, 'Vni reddatvr' cioè 'unificato' [33] |
Diego de Saavedra Fajardo (1584–1648), scrittore e diplomatico spagnolo, nel suo trattato "Empresas politicas o Idea de un principe politico cristiano representada en cien empresas" (Emblemi politici o Idea di un principe politico cristiano rappresentata in cento emblemi) , illustra il suo orientamento pacifista e il suo concetto di autorità, anti-machiavellico, nemico di finzioni e di inganni, in armonia con le idee cristiane: ognuno degli emblemi è seguito, nell'originale, da un testo di Saavedra che ne illustra il senso. E' sopra riportato l'emblema LVII (57), in cui l'autore utilizza l'orologio quale simbolo di unificazione. [34]
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| Emblema dell'orologio civico di Serrastretta (CZ) [35] |
Secondo fonti orali, l'Orologio Civico di Serrastretta sarebbe attribuibile al meccanico Bernardino De Fazio, operante tra Sila e Reventino fino ai primi del Novecento, esperto di meccanica e allievo presso le ferriere di Mongiana.
Il meccanismo, utilizzato tra il 1915 circa e il 1966 come orologio civico incastonato sulla facciata della Chiesa matrice, è stato recuperato dalla pro loco del paese montano. [35]


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